— 604 — 0—3,50 Terreno sabbioso, giallo-rossiccio ; forse deposizione del vicino torrente di Valmerlana. 3,50—7 Sabbie e ghiaiette. (Alluvione analoga a quella attuale del. Tanaro). 7!—14 Sabbie e ghiaia grossa. (Zona acquifera). Questa trivellazione ha poca importanza geologica essendosi arrestata neli'alluvione olocenica del Tanaro, senza andare almeno a raggiungere le sabbie argillose grigie del Piacenziano superiore che devono trovarsi a poca profondità sotto l’alluvione sorreggendo, per la loro poca permeabilità relativa, la falda acquea freatica che però bastava allo scopo. Infatti, con una pompa centrifuga, installata alla profondità di 7 m., si ebbe la portata di 42 litri al 1” nei mesi di piena e solo più di 32 litri al 1” nei periodi di magra; quest’acqua è un po’ meno dura di quella dei pozzi comuni del paese. E’ interessante notare che questa falda freatica presenta notevoli oscillazioni piezometriche, abbassandosi sino a —8 m. dall’agosto all’ottobre, e salendo invece nella primavera (marzo-aprile) sino a —3 m.; ciò riguardo al livello naturale, statico, giacche col pompaggio il livello dinamico scende a m. 12,50 sotto il piano di campagna. Nel piano del Tanaro sotto Guarene d’Alba alla C.a Barche, del Cav. Bardelli, a circa 800 m. dal Tanaro, la Ditta Saracco eseguì, nel maggio del 1932, due pozzi che, dopo attraversato l’alluvione olocenica, acquifera, per quasi 10 m., entrò nella marna miocenica sino a 92 m. di profondità, naturalmente con solo più scarsa acqua, un po’ salata. La portata idrica di questi due pozzi, che captano l’acqua specialmente negli ultimi etnie metri inferiori dell’alluvione, è ài circa 100 litri al 1”, col pompaggio. In territorio di Montegrosso d’Asti verso il 1920, in proprietà Mussotto poi Mondò, nel bassopiano di Val Tigliole, sotto il paese, e precisamente in regione Guardia, verso 152 m. s. l.m., per ricerche di acqua potabile, si eseguirono due pozzi trivellati, alla distanza di 4-5 m. fra di loro; uno fu spinto solo a —32 m., l’altro a —120 m. Il pozzo di 120 m., dopo attraversata pochi metri di alluvione sabbioso-argillosa dell’Olocene, entrò nelle marne grigie, tratto tratto