— 439 — Riviera Veronese (pag. 242), Bardolino (pag. 243 e Voi. II, pag. 130), Peschiera (pag. 243 e Voi. II, pag. 131), Somma-campagna (pag. 243), Bussolengo (pag. 243), S. Pietro In-carano (pag. 244), S. Giovanni Lupatoto (pag. 245), Isola della Scala (pag. 245), Vigasio (pag. 245), Salizzola (pag. 245). Albaredo d’Adige(pag. 245), Bonavigo (pag. 247), S. Bonifacio (pag. 248), Areole ipag. 248), Monteforte D’Alpione: pag. 249 e Voi. II, paig. 131 )J Gazzo Veronese (pag. 259), Nogara (pag. 259), Casaleone (pag. 2(30), Angiari (pag. 263), Legnago e Spininbecco (Villa*Bartolomeo) (pag. 265), Rosta Treves e Portolegnago (pag. 263), Castagnaro (pag. 265), Cologna Veneto (pag. 266). La città di Vicenza da un quarantennio è alimentata idricamente dai pozzi artesiani del foracchino pescanti nelle falde acquee sotterranee più o meno in pressione per estese lenti o strati argillosi impermeabili irregolarmente alternati e connessi a quelli alluvionali, grossolani, acquiferi. Ma tale emungimento (con nuovi pozzi o approfondamenfco dei primi) è andato aumentando per varie cause in modo che già comincia a constatarsi la diminuzione della portata complessiva di tutto l’impianto che alimenta l’acquedotto di Vicenza, nonché dei pozzi della regione circostante. Si noti che ammontano ormai ad un migliaio i pozzi della pianura vicentina emungenti per lo più l’acqua dei due primi orizzonti, tra 27 e 45 metri di profondità, e ciò specialmente da solo una trentina d’anni. La portata media dei pozzi del Moracchino è di circa 3 litri al 1”; per cui, generalizzando il fatto per tutti i pozzi del territorio di Vicenza, si può dedurre che circa 3 metri cubi d’acqua al 1”' vengono continuamente attinti dalle falde acquee sotterranee di questa regione. Ora secondo i calcoli fatti dell’Ing. Maddalena nel suo recente studio (1930) sulle Falde artesiane del Vicentino, l’alimentazione naturale di tali falde sarebbe all’incirca solo di metri cubi 2,6 al minuto secondo. Quindi l’intensa erogazione artificiale tende oggi a consumare una parte del patrimonio idrico sotterraneo che, data la minima velocità delle acque sotterranee, non può così venire ricostituita. Per cui si impone assolutamente qui, come in tante altre regioni che presentano analoghi fenomeni ed inconvenienti, di disci-