— 146 — 171,50---172 Argilla sabbiosa grigia. 172---178 Sabbia fine, acquifera. 178---181 Argilla verdastra. 181---186 Argilla torbosa. 186---200 Argilla bluastra. 200---203 Argilla sabbiosa. 203---205 Sabbia fine. 205---211 Argilla grigia. 211-218 Sabbia. | Zona 218---230 Sabbia con ghiaia grossa. 230-234 Argilla sabbiosa grigia. 234---234,50 Torba. 234,50-241 Argilla grigia con strati di torba. 241---248 Argilla chiara. 248---248,50 Torba. 248,50---250 Argilla scura. L'acqua di questo pozzo è saliente sopra il suolo, con portata naturale di 5 litri al 1”. Questa potente serie comincia coll’Olocene e giunge forse sino al Pliocene Villafranchiano, ma non ne ebbi nè campioni nè vi si raccolsero fossili che ne rischiarassero la cronologia. Del pozzo trivellato nell’Ospedale Maggiore di Vercelli nel 1924, già accennato nel Voi. 2», pag. 48, il Museo geologico del Politecnico di Torino, ebbe una serie di campioni (N.° d’Inv. 36.811) che indicano i seguenti terreni: a—18 Alluvione sabbioso-ghiaioso-ciottolosa. a—21 Sabbia argillosa grigia, finissima, con ghiaietto, i—22 Sabbie .argillose, grigie, finissime. 22—24 Sabbia e ghiaia. 24—26 Sabbia calcarifera grigia, finissima. 31—33 Sabbia grigia, semifine. 33—35 Sabbie grigie, fini. 36—47 Sabbie grigie, sciolte. 47—52 Sabbie finissime, quasi impalpabili, biancastrc-cinereo. 52—64 Sabbie micacee grigiastre, sciolte. 64—65 Sabbie argillose grigie un po’ granulose. 65—92 Sabbie micacee grigiastre, sciolte. A Vercelli dove le trivellazioni furono iniziate sin dal principio del secolo (Vedi i due Volumi precedenti), si continuò a trivellare per i cresciuti bisogni della città; la, falda acquea più utilizzata è generalmente quella dei —60 m. circa. In seguito le trivellazioni furono eseguite in area più distante dall’Acquedotto municipale, spingendole a — 140 m. (con portata di