- 508 - 166.50—174,40 Argille grigiastre. 174,40—181,90 Sabbie grigiastre con frustoli lignitici; zona d’acqua saliente a m. 9 sopra il piano di campagna, con portata ■naturale di 200 litri al 1’. La prosecuzione della trivellazione accertò la presenza (come già mi pareva), del Pliocene marino (in gran parte Piacenziano) nella serie inferiore di questo pozzo, almeno da 92 m. in giù, giacché il frantumi© delle Conchiglie è in gran parte dovuto al meccanismo stesso della trivellazione; inoltre anche sopra i —92 m. resta il dubbio che buona parte della serie sia riferibile al Pliocene marino o maremmano, tanto più che la presenza di frammenti di Conchiglie continentali, non è una prova assoluta che trattisi di depositi continentali (Vedi Voi. II, pag. 40 e 41). Nella località La Torre presso Cocconoto neH’estate del 1931, dietro parere di un famoso rabdomante dell’Alessandrino, che indicò esservi l’acqua a 25 m. di profondità, fu eseguita una trivvlellazione, attraversando le solite marne grigie del Miocene, senza incontrare naturalmente alcuna falda d’acqua, come era geologicamente facile a prevedere; finché a 78 m. di profondità fu arrestata la trivellazione dopo aver fatto una spesa altrettanto notevole quanto inutile. A Villanova d’Asti nel giugno del 1929, a conto dei F.lli Bosco, la Ditta Saracco trivellò un pozzo incontrando la seguente serie di terreni : ' 0—8 Terreno agrario e argilloso, impuro, giallastro. 8—10 Sabbia e ghiaia un po’ acquifera. 10—31,50 Terreno argilloso-sabbioso, senz’acqua. 31.50—31,80 Zonula sabbiosa, con un po' d'acqua. 31,80—42,50 Terreno argilloso-sabbioso, senz'acqua. La resa idrica di questa trivellazione fu scarsissima, essendo il pozzo entrato nei terreni generalmente argillosi del Villafranchiamo. Presso Castello d’Annone (Est di Asti), nel piano alluvionale a monte dell’abitato, a meno di 500 m.dal F. Tanaro, durante l’estate di quest’anno 1933, l’Ing. Orecchia fece eseguire una trivellazione con tubo di 26 cm. di diametro, a scopo irriguo, incontrando i seguenti terreni :