— S63 — Dal punto di vista pratico il parere richiestomi risultò subito facile e chiaro, cioè: di abbandonare l’ulteriore affondamento del pozzo, essendovi probabilità di trovare soltanto sempre acqua scarsa e solo mediocremente potabile (per gas idrocarburici, nonché mineralizzazione e temperatura un po’ elevata) quantunque saliente sopra il suolo; ed invece di utilizzare (anche con diversi pozzi, convenientemente distanziati) la falda d’acqua esistente alla base della formazione alluvionale, appunto perchè sostenuta dalla poco permeabile formazione pliocenica; acqua che, oltre ad essere abbondante (circa 8 litri al 1” col pompaggio), ha abbastanza buoni caratteri chimici, termici e batteriologici; per cui essa può servire a risolvere il problema dell’acqua potabile per Codogno, soltanto dovendola pompare (perchè naturalmente si aiza soltanto a circa 2,50-3 m. sotto il suolo) per sollevarla all’ altezza desiderata. Solo è a deplorare che non siasi ricorso prima al consiglio di un geologo che avrebbe fatto risparmiare quasi 180 m. di trivellazione e quindi la grave spesa relativa. Dal punto di vista scientifico i dati forniti dal Pozzo di Codogno sono assai interessanti, giacché ci indicano la presenza di un sub-stratwm di terreno pliocenico marino (Piacenziamo) a non grande profondità sotto la pianura padana ad una buona ventina di chilometri dalle falde dell’Appennino. Ma il fatto non è isolato. Già una quindicina di anni fa, eseguendosi un pozzo alla (7.a Zagonera presso Beigioioso (Circondario di Pavia) a circa 76 m. s. 1. m., dopo attraversate le alluvioni fluviali quaternarie, sabbioso-ghiaiose, si incontrò il Pliocene sabbioso-argilloso, racchiudente Conchiglie marine, Foraminiferi, ecc. (che paionmi in gran parte del Piacen-ziano), come descrisse il Taramelli nella sua Nota sopra Di un pozzo trivellato che raggiunse il Pliocene marino presso Beigioioso (1909). E’ da ricordarsi che in un pozzo trivellato sino a 73 m. di profondità a Filighera ( 1 ), poco distante da Beigioioso, s’incontrò pure una sabbia marnosa grigia, abbastanza compatta, di tipo pliocenico; solo che l’unico e piccolo campione, dei —73 m., che potei esaminare, non mi presentò fossili per poterne precisare la determinazione cronologica. (1) Sacco F., Geoidrologia dei Pozzi profoìidi della Valle Padana - (1912 e 1924).