Documenti (n. 34) 775 st’ultimo con Bonin, ha fatto conoscere che Clemenceau e Lloyd George si attendevano di ricevere da te comunicazione del recente voto della Camera. Secondo il loro pensiero ciò avrebbe potuto e potrebbe forse ancora facilitare loro di rimettere sul tappeto questione con Wilson, tanto più se tale comunicazione contenesse domanda circa posizione che Alleati credono poter prendere di fronte a concordi manifestazioni del Parlamento e del Paese, in vista di rendere possibile ritorno della delegazione a Parigi. Interlocutore aggiunse che Wilson persiste in suo atteggiamento ostinato, aumentato da sua irritazione per contegno stampa francese messaggio Poincaré, che egli ha qualificato testualmente come uno schiaffo per lui, nonché dall’aver dovuto cedere ai giapponesi e da prospettiva di dover accontentare anche i belgi. Interlocutore aggiunse che Wilson è assolutamente padrone di Clemenceau e di Lloyd George. Tutto ciò ripeto a puro titolo informativo. Cordiali saluti. Crespi DOCUMENTO N. 34 Colloquio Bonin-Frazier (Telegramma dell'ambasciatore Bonin al ministro Sonnino) Da Parigi, 2 Maggio 1919. Nella conversazione che ebbi ieri con Frazier (vedi mio telegramma) io mi astenni dal fare qualsiasi allusione alla situazione presente. Ma al momento di accomiatarsi, Frazier ne parlò egli, dicendomi quanto era addolorato di essa, sopratutto dopo aver assistito personalmente alle accoglienze trionfali che Wilson ebbe in Italia. Gli risposi che se si fosse trovato in questi ultimi giorni in Italia avrebbe veduto una unanimità popolare anche più imponente per affermare i nostri diritti su Fiume. Gli spiegai importanza voto Camera, dimostrandogli come qualsiasi Governo che rinunziasse a sovranità Fiume sarebbe rovesciato in pochi minuti. Frazier mi domandò se non temes-