— 75 — quarzosa (probabilmente un grosso ciottolo) di cui si ha un campione nel Museo geologico del Poliiecnico di Torino. Nel Corso Monte Grappa, in Torino la Soc. An. Massarenti eseguì, nel 1932, per conto dell’Acquedotto Municipale di Torino, una trivellazione che attraversò la seguente serie di terreni: 0-2 (Avam pozzo). 2---14 Ghiaia con ciottoli e qualche piccolo strato 14---15 Conglomerato. 15---17,20 Ghiaia con ciottoli calcarei. 17,20---18 Conglomerato. 18---21 Ghiaia con ciottoli calcarei. 21---22 Conglomerato. 22---27 Ghiaia con ciottoli. 27---30 Argilla giallastra con ciottoli. 30-33 Sabbia argillosa. 33---38 Conglomerato, ciottoli e ghiaia. 38---44 Ciottoli fra materiale argilloso. 44--- Argilla giallastra. II livello statico dell'acqua in questo pozzo trovasi a metri 21,80, e quello dinamico a metri 29.10 di profondità; col pompaggio si ha urna portata di litri 58,5 al 1”. A Torino nel 1931, furono eseguiti lavori di rafforzamento della parte basale della Mole antonelliana; a tale scopo fu fatta una trivellazione che, spinta a —21 m., mostrò la solita costituzione fluviale, piuttosto grossolana (ghiaioso-ciottolosa) nella parte alta e prevalentemente sabbiosa da — 14 m. in giù. Data la leggerissima pendenza della base suddetta verso l’E. N. E., anche in rapporto alle acque percolanti in tale direzione (pel tiraggio del Po-Dora) attraverso i terreni sabbiosi più o meno grossolani, avevo consigliato iniezioni cementizie (latte di cemento) ocn forte pressione per consolidare tale base del pesante edificio; ma essendo intanto mancato sgraziatamente l’ing. A. Pozzo che dirigeva i lavori e che mi aveva affidato detti studi di geoidrologia applicata, il consiglio non fu seguito e penso che siasi così tralasciata un'operazione importante per la futura stabilità della Mole. Nella Cólima di Torino a Villa Racca, situata ad 1 Km. e l/2 circa a S.S.E. di Cavoretto, in regione Fioccardo, dietro indicazione