— 28 — 42- -44 Argilla giallastra compatta. 44- -48,80 Argilla sabbiosa con ghiaia. 48,80---50 Argilla giallastra coni patta. 50- -52,10 Argilla sabbiosa e ghiaia. 52,10 54,40 Argilla sabbiosa compatta. 54,40- -56 Ghiaia e sabbia con ciottoli 56- -58 Argilla e sabbia con ciottoli. 58- -60 Ghiaia e sabbia argillosa. 60- -65 Ghiaia e sabbia. 65- Argilla grigiastra. Il livello statico dell'acqua in questo pozzo si trova a metri 2,2Q sotto il suolo ed il livello dinamico a metri 8,'20 di profondità; la portata acquea, col pompaggio, è di 18 litri al 1”. Ad ogni modo in linea generale si può concludere che nella vasta pianura cuneese di Centallo, Villafalletto, Savigliano, Caval-lermaggiore, Racconigi, Villafranca Piemonte, ecc., fino a Vi-gone, Carmagnola, Cavour, ecc., quindi già nella Prov. di Torino, le trivellazioni compiute specialmente in questi ultimi anni, hannq dimostrato che affondandosi nella potente alluvione quaternaria, abbondantemente acquifera, sino a 40—60 metri circa di profondità, si possono ricavare, col pompaggio, anche da 100 a 200 litri al 1” (eccezionalmente persino oltre 350 litri al 1” nella trivellazione di 8. Luca tra Cavour (1) e 'Villafranca P.). Persino sulla destra della grande incisione valliva della Stura di Cuneo, come, p. es., alla C.a Broccardo presso Castelletto Stura, una trivellazione spinta dalla Ditta Massarenti sino a 48 metri di profondità, ha incontrato una abbondante falda acquea avente una poiiata di circa 100 litri al 1”. Notisi che alla profondità raggiunta, il pozzo si trova già a qualche metro di profondità sotto il vicinoj alveo della Stura; del resto percorrendo tale ampio e profondo alveo da Cuneo a Montanera, potei constatare una cinquantina di sorgenti che fuoriescono dal fianco destro della vallata. Da Montanera verso valle si vede apparire sotto la coltre alluvionale quaternaria il terreno fluviolacustre villafranchiano in parte impermeabile. Nei periodi di forte siccità, come nell’estate del 1931, questa falda acquifera si abbassa anche di 5-6 m., specialmente verso le (1) Notisi che le trivellazioni state eseguite, anche sino a 60 metri di profondità, nel piano di Cavour (però non presso la Rocca), non incontrarono finora la roccia, ciò che indica che la Rocca di Cavour costituisce quasi una punta del rilievo gneissico che deve soggiacere a questa regione.