- 890 — sul liv. mar., un pozzo profondo 206 m., che, col nome di pozz(o di S. Vittore fu già descritto dal Prof. Mariani (1) e da me (2). Tale pozzo riuscì interessante perchè dopo aver attraversato una cinquantina di metri di terreni quaternari, raggiunse una formazione di passaggio tra Plistocene e Villafrcmchiano, poi la serie vii-lafranehiana, in gran parte argillosa (con qualche valva di Cyrena) dello spessore di una cinquantina di metri, ed infine verso i —120 m. circa la formazione sabbioso-argillosa pliocenica marina, fossilifera da —127 m. sino ai —206 m., quota alla quale si arrestò l’affondamento. in un banco di sabbie grossolane fossilifere. Più tardi, sotto la direzione dell’Ing. P. Terrazini, dell’acquedotto municipale di Monza, furono trivellati, nella stessa area del pozzo di S. Vittore, altri sei pozzi sino a circa 150 m. (di cui uno, toccante i —154 m., attraversava pure parecchi metri di Pliocene marino), e poi nel 1927 un ottavo pozzo (in Via Ghilini) spinto sino ad oltre 300 m. di profondità, come è indicato in una speciale Nota del Prof. Mariani (3). E’ notevole che questi diversi pozzi, pur essendo poco lontani fra di loro, mostrano serie un po’ differenti specialmente nella parte superiore e media in causa della loro origine fluviale e poi, verso il basso, fluvio-lacustre e quindi assai variabile da luogo a luogo, E’ anche notevole l’apparsa di zone ed anche banchi (dello spessore di qualche metro) ghiaioso-ciottolosi già fra le sabbie plioceniche, marino-littoranee a —123 ed a —164 in. ; ciò che si ripete in altri pozzi verso la falda alpina (come p. es., nel pozzo di Caltignaga) ed è appunto in relazione con tale relativa vicinanza alle Alpi, donde provenivano correnti torrenziali a sfociare nel mare padano. La notevole cementazione, più volte ripetuta, mostrata dai pozzi di Monza è in rapporto col grande sviluppo delle formazioni mesozoiche essenzialmente calcaree, che costituiscono le prealpi lombarde e quindi fornirono sia materiale calcareo abbondante, sia acque molto calcarifere e quindi in ogni modo notevolmente cementanti. (!) E. Mariani, Osserv. geol. pozzi triv. di Milano e pozzo triv. S. Vittore a Monza - 1909. (2) F. Saccq, Geoidrolog. pozzi profondi Valle padana - 1912, pag. 199. (3) E. Mariani, Sul Pliocene marino del sottosuolo di Monza e di Vimercate -1928.