— 482 — 10,60---18,10 Argilla azzurrastra. 18,10---23,20 Arenaria. 23,20---36 Argilla azzurrastra. 36---43,50 Arenaria. 43,50---44,50 Sabbia grigia. Traccie d’acqua. 44,50---45,70 Arenaria. 45,70---48 Argilla azzurrastra. 48---50,60 Arenaria cavernosa. Zona acquifera, livellantesi a m. ---3,50. 50,60---55,20 Argilla azzurrastra. 55,20---58 Arenaria. i La portata d’acqua ottenuta con un abbassamento del livello di pompaggio di m. 4 circa, è di 100 litri al 1”. A S. Pancrazio (6 Km. a Sud del Lago d’Iseo) a 194 m. s.l.m., in proprietà del Comm. G. M. Vezzali, un pozzo incontrò, secondo i dati fornitimi dal Prof. A. Cozzaglio, la seguente serie: 0—49,60 Ghiaie calcaree. 49,60—53 Ferretto. 53—68 Ghiaie calcaree con ciottoli paleozoici verso il basso. Falda acquea freatica che si eleva sino a —57 m. 68—73 Ghiaie minute con ciottoli paleozoici. 73—101,65 Ghiaie calcaree con ciottoli paleozoici, specialmente abbondanti alla base. 101,651—121,30 Incrostazioni calcareee; poi terreno argilloso, grigio, con ciottoli calcarei. 121,30—124,60 Ciottoli paleozoici. 124,60—158 Terreno giallastro, arenoso, con ciottoli calcarei. 158—173,70 Argille grigie con frustoli lignit.ici e Conchiglie marine. 173,70—188,20 Argille arenose e ghiaie calcaree. Falda d’acqua che si eleva sino a —135 m. 188,20—190,75 Conglomerato (Messiniano). 190,75— ? Conglomerato. La trivellazione, dopo attraversati i depositi olocenici, si affondò sino a —101,65 in depositi diluvio-glaciali, quindi sino a —158 in terreni diluviali (plistooenici), incontrando allora il Pliocene marino (Piacenziano) che attraversò sino a —188,20 rn.. dove raggiunse i conglomerati del Miopliocene. Per la Regione bresciana (1. s.) si consulti anche il Voi. I per Chiari (pag. 201, Montichiari (pag. 207), Pailazzolo sull’Olio (pag. 207 e Voi. II, pag. 117), Lonato (pag. 208 e Voi. II, pag. 129),