— 203 - 32---38 Argilla giallastra. 38---41 Argilla scura oon ghiaia. 41---43,50 Ghiaia con ciottoli ed argilla. 43,50---46 Argilla sabbiosa. 46---57 Argilla giallastra con strati di argilla cinerea. 57---59 Argilla con ghiaia e sabbia. 59---66 Argilla sabbiosa. 66---70 Argilla giallastra. 70---72,50 Ghiaia con piccoli strati di argilla chiara, con poca acqua. 72,50---77 Sabbia argillosa, azzurrastra. 77---79 Argilla bleuastra. 79---86 Argilla azzurro-scura. 86---87 Argilla scura. 87---88 Ghiaia con argilla. 88---89 Ghiaia. 89---92 Argilla azzurrognola, compatta. 92---93 Argilla giallastra. 93---95 Argilla giallastra, con ghiaia. 95---100 Argilla giallastra, compatta. L’acqua in questo pozzo si livella a — 22 m. ed ha, malgrado il pompaggio, un rendimento di solo 12 litri al 1”. A Viguzzolo (Est di Tortona), dove l’acqua alimentante i pozzi si trova a solo 5-6 m. di profondità e quindi inquinata, la Ditta U. Sacco trivellò, nel 1930-31, un pozzo tubulare che incontrò la seguente serie, di cui il Museo geologico del Politecnico di Torino possiede un campione estratto dai —201 m. (N.° d’Inv. 39.236): 0—2 Terriccio alluviale. 2—9 Alluvione sabbioso-ghiaiosa. 9—201 Marne sabbioso-argillose grigie, fini. Anche qui furono centomila lire sprecate per cercare acqua nelle marne del Terziario per consiglio di tre famosi rabdomanti specialisti, che predissero una falda acquea a 20-25 m. di profondità, mentre appena oltrepassata l'alluvione, sconsigliai di continuare la trivellazione nelle marne terziarie. Nella Villa Rosano, nel Comune di Casalnoceto (Alessandria), la Soc. A. Massarenti eseguì, nel 1931, una trivellazione che attraversò la seguente serie di terreni: 22—23 Ghiaia argillosa. 23—27 Ghiaia, acquifera. 27—31 Ghiaia argillosa, con ciottoli.