-1*1— a c'rca — 13 metri, si ha una portata di litri 37-60 al 1”; con una depressione del livello piezometrico di altri 7 metri si potrebbe ottenere anche 100 litri al 1”. Il terreno soggiacente all’alluvione quaternaria, dello spessore di 35 metri, potrebbe già essere quello miocenico della collina torinese, se pure, meno probabilmente, non è già quello pliocenico; ma senza l’esame di campioni non si può giudicare. li Museo geologico del Politecnico di Torino possiede (N.° 36.816 d’inv.) un campione di sabbia micacea tratta da un pozzo escavato nello Stabilimento Fiat - Lingotto, credo antecedentemente, ma solo sino a — 30 m. La stessa Ditta, per la Soc. Fiat, fece nel 1932, un altro pozzo in Via Cigna a Torino incontrando la seguente serie: 0—17 (Avampozzo) nell’alluvione. 17—20 Ghiaia e sabbia. 20—25,40 Agglomerato argilloso. 25,40—31 Ghiaia grossa. 31—33 Ghiaia e sabbia con ciottoloni. 33—37,50 Agglomerato di ghiaia e sabbia argillose. 37,50—50 Agglomerato di argilla. L'acqua si livella a — 15 metri; deprimendone il livello piezometrico, col pompaggio, a circa — 21 metri si ottiene la portata di circa 25 litri al 1”. A Torino Borgata Montebianco, in via Cigna 115, cioè verso la barriera di Milano, una trivellazione fatta dalla Ditta Bonariva, incontrò la seguente serie: 0—5 Terreno rimaneggiato. 5—13 Sabbia e ghiaie, acqui/ere. 13—15 Conglomerato compatto. 15—30 Alluvione sabbioso-argillosa. 30—45 Conglomerato e argille sabbiose grigie con Conchiglie marine. Ecco un'altra trivellazione che mostrò che una parte dell alluvicne quaternaria su cui si stende la Città di Torino posa sopra il Pliocene marino fossilifero, probabilmente Piacenziano. A Torino nel Magazzino dello Stabilimento Lancia (via Mongi-nevro, 99) fu eseguito un pozzo attraverso il terreno alluvionale sino a — 25, dove il pozzo fu arrestato avendo incontrato una roccia