- 396 - con frammenti di piccoli Cerizidi, ciò che pure potrebbe riferirsi a lavacro di più antiche formazioni ricche di Cerizidi (quali appunto si constatano nei depositi pliocenici sottostanti); però (oltre alla predetta causa di frantumazione prodotta dal rimescolio con lavaggio nell’estrazione del materiale dal fondo del pozzo) è probabile, dall’insieme dei fatti, che si tratti di un vero deposito littoraneo del-VAstiano superiore o Fossaniano, che sarebbe quindi quivi sollevato di un’ottantina di metri sul liv. marino attuale. Finalmente a 155 m. di profondità si entra nei tipici depositi pliocenici marini; essi, per i fossili contenutivi, per la posizione, per la tinta grigiastra e per la frequenza del materiale argilloso commisto al sabbioso, sembrano già riferibili al Fiacenziano. Però l’intercalazione ui zone ghiaioso-ciottolose (come a m. 156-158 e 159-167) frammezzo alia serie sab-bioso-argillosa, indica passeggeri regimi littoranei, dovuti probabilmente a speciali fluitazioni di tipo torrenziale deitoideo in saltuari momenti di piehe. Ciò, ad ogni modo, è abbastanza notevole nel caso in esame, trattandosi di depositi molto lontani dalle falde alpine. Tutta questa serie dai 156 ai 220 m. di profondità è attribuibile al Fiacenziano superiore. Per quanto fosse scientificamente desiderabile che si continuasse la trivellazione per conoscere meglio la serie pliocenica sottostante, tuttavia in coscienza credetti di non potere incoraggiare la Società SN1A ad ulteriori approfondamenti, costosissimi, giacché l’esperienza ha già spesso indicato che in queste formazioni plioceniche marine, marnose, del Fiacenziano, se esiste qua e là qualche falda d’acqua anche saliente al suolo, essa è generalmente poco abbondante e spesso soggetta a diminuzione notevole col pompaggio. Per cui la trivellazione fu arrestata alla profondità di circa 220 m., cioè quasi a livello del mare; del resto già una buona ottantina di metri di trivellazione, appena raggiunto il Pliocene marino, avrebbe potuto risparmiarsi ! I Dal punto di vista della Idrologia sotterranea dev-esi anzitutto osservare che il pozzo trivellato in questione, iniziandosi sopra una yroana o piano elevato di ima ventina di metri sul vicino bassopiano ed in posizione laterale all'asse della corrente acquea sotterranea (di cui il T. Seveso ed altri vicini sono solo l’indice superficiale), trovasi naturalmente in condizioni meno favorevoli delle regioni più basse e più vicine a detti corsi acquei. Prima di chiudere queste osservazioni sul pozzo profondo di Ce-