— 333 — Per Mordano Vedi anche Voi. I (1912), pag. 175. Nello Stabilimento di Imola della Ditta A. Melloni di Bologna, la Ditta Bonari va eseguì, nel 1924, una trivellazione che attraversò la seguente serie: 0—13 Scavo preesistente. 13—15 Alluvione sabbioso-ghiaiosa. 15—19,50 Ghiaia grossolana con argilla. 19.50—23,25 Alluvione sabbioso-ghiaiosa. La falda acquea incontrata ha la portata, col pompaggio, di circa 2 litri al 1”, deprimendosene però il livello piezometrico di qualche metro. In frazione Ponte Santo di Imola pel Municipio di questa Città, la Ditta Piana perforò, nel 1932, un pozzo che mostrò la seguente serie di terreni: 0—1 Terreno rimaneggiato. 1—7 Terreno argilloso, giallastro. 7—9 Terreno argilloso, giallastro, con ciottoli. 9—15 Terreno argilloso, giallastro, con ghiaie. 15—20 Sabbia e ghiaia. 20—32,50 Sabbia un po’ argillosa, ghiaia e ciottoli. 32.50—35 Argille e sabbia fine. i Argilla grigio-cinerea con ciottoli. I Sabbia fine. gg_52 50 labbia grossolana e ciottoli. i Argilla. I Sabbia grossolana, acquifera; l’acqua si livella a 13 m. sotto il suolo. \ Sabbia acquifera. 52 50_59 i ’ / Sabbia, ghiaia e qualche ciottolo. Zona assorbente l’acqua. 59—62 Sabbia e ghiaia ; acquifera, ma acqua scarsa e livellai/tesi a metri 12,80 sotto il suolo. In frazione Ponte Santo (42 m. s.l. m.) pel Comune di Imola la Ditta Piana trivellò, nel 1932, per conto del Comune, un pozzo tubulare (del diam. di 114 millim.) che attraversò la seguente serie di terreni, come mi risultò dall’esame dei campioni (da 60 a 114 m. di profondità conservati nel Museo geologico del Politecnico di Torino (N.° d’Inv. 39.260): 0—3 Terreno rimaneggiato. 3—12 Argilla giallastra, compatta.