— 103 — Sull'altopiano Pocola ad Est di Baldichieri furono perforati pozzi sino a —130 e —140 m., attraversandosi, sotto le sabbie astiane, le marne argillose grigie del Piacenziano, finché a dette profondità si incontrò ima zona sabbiosa con acqua saliente fuori suolo, con portata naturale di 2-3 litri al 1”. Ma da queste regioni dell’alto Astigiano andando verso Est, cioè verso Vaglierano ed il centro dell’Astigiana per lo più le acque sotterranee diventano sempre più scarse; ciò che sempre più chiaramente ci indica che esse sono di lontana origine dall’Ovest e che esse vengono poco a poco sempre più tamponate, direi, dalle marne argillose poco permeabili del Piacenziano. Nella regione di Canale fu recentemente perforato, in regione Valpone, (purtroppo, come di solito, con poca spesa, data la natura marnoso-sabbiosa del terreno che viene perforato facilmente rimanendo il foro aperto senza tubo, per ancor maggiore economia I ) un pozzo, del diametro di circa 10 cent., dalla Ditta «L’Artesiana» di G. Vaudetti per conto del sig. Costa; pozzo che, attraversando i terreni pliocenici (dapprima sabbiosi un po’ rimaneggiati per una diecina di metri, poi marnosi e sabbiosi fini grigio-azzurrastri del Piacenziano) dopo le prime falde acquee dei —42 e — 70 m. circa, (con salienza mediocre e portata, col pompaggio, di 15 litri al 1’) giunse, verso i — 160 e — 167 m. di profondità, ad altre falde acquee ricche e salienti ai o o m. sopra il piano di campagna e con portata di circa 80 litri al 1’; e così si utilizza, direi si spreca, per irrigazione (anche quando non c’è bisogno) una abbondante massa di acqua che sarebbe tanto preziosa per alimentazione di una parte dell’ Astigiana. Notisi che, in seguito a mia Relazione geoidrologica, il Comune di Canale ottenne dalla. Prefettura una ordinanza affinchè i rubinetti fossero tenuti chiusi, non si eseguissero pozzi di emungimento nel raggio di -100 metri attorno a pozzi esistenti e di 500 metri attorno al pozzo comunale della Caudana; ma non sempre gli ordini sono eseguiti. r Nella regione di Canale le falde acquifere più importanti si trova/no verso i 70—90 m., verso i 130—160 m. e poi verso i 1801—210 metri di profondità; se ne trovarono anche a 235—240 ed a 250 m. di profondità, ma in complesso più povere. Nel 1930 il Ferrerò Duilio fu Aless. trivellò a Canale tre pozzi approfondendoli sino a 180—181 metri ma con risultato idrico poco soddisfacente, quantunque l’acqua si mostrasse ben saliente.